IMU 2020

PROROGA DEL VERSAMENTO I.M.U. IN ACCONTO PER L’ANNO 2020 ED ABOLIZIONE PRIMA RATA FABBRICATI DI CATEGORIA D/2 (ALBERGHI/PENSIONI) NEL SOLO CASO IN CUI IL POSSESSORE SIA ANCHE GESTORE

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 2 della legge regionale n. 5 del 21/04/2020, il termine del versamento del 16 giugno 2020 è differito al 16 dicembre 2020, fatta eccezione per la quota di imposta di spettanza dello stato dovuta per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D. per quest’ultimi il termine rimane il 16 giugno 2020 . Tuttavia il decreto-legge 19 maggio 2020 (il cosiddetto decreto rilancio) recante “misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da covid-19” prevede l’abolizione del versamento della prima rata dell’imu, quota-stato e quota-comune, in scadenza alla data del 16 giugno 2020 esclusivamente per i possessori di immobili classificati nella categoria catastale D/2, vale a dire alberghi e pensioni, e gli immobili degli  agriturismo, dei villaggi turistici, degli  ostelli  della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i possessori degli stessi siano anche gestori delle attività ivi svolte. la norma prevede la stessa agevolazione per gli stabilimenti balneari, marittimi, lacuali e fluviali.

Nulla preclude il versamento volontario della prima rata nel termine ordinario del 16 giugno 2020 il quale in sede di prima applicazione dell’imposta, la prima rata in acconto da corrispondere è pari alla metà di quanto versato a titolo di imu per l’anno 2019. Per gli anni successivi la prima rata in acconto è pari all’imposta dovuta per il primo semestre applicando l’aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell’anno precedente.

Il versamento della rata a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno è eseguito, a conguaglio, sulla base delle aliquote risultanti dal prospetto delle aliquote, pubblicato nel sito internet del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze, alla data del 28 ottobre di ciascun anno.

QUOTA D’IMPOSTA A FAVORE DELLO STATO

La Legge n. 160/2019 stabilisce che nel 2020 è riservato allo Stato il gettito dell’IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota dello 0,76 per cento.
Le attività di accertamento e riscossione relative agli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D sono svolte dai comuni, ai quali spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle suddette attività a titolo di imposta, interessi e sanzioni.

Di conseguenza:

per gli immobili classificati nel gruppo catastale D ·         la quota d’imposta calcolata allo 0,76% deve essere versata allo Stato;

·         la differenza con l’aliquota deliberata dal Comune spetta al Comune medesimo.

per gli immobili diversi da quelli in categoria D ·         l’intero ammontare dell’imposta dovuta deve essere versato al Comune.

La quota d’imposta dovuta allo Stato si versa contestualmente alla quota d’imposta dovuta al Comune utilizzando gli appositi codici tributo, istituiti con risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 33/E del 21 maggio 2013:

  • 3925 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”
  • 3930 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”

MODALITA’ DI VERSAMENTO

Il versamento dell’IMU è effettuato esclusivamente secondo le disposizioni di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate (MODELLO F24), ovvero tramite apposito bollettino postale al quale si applicano le disposizioni di cui all’articolo 17 del citato decreto legislativo n. 241 del 1997, in quanto compatibili, nonché attraverso la piattaforma di cui all’articolo 5 del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e con le altre modalità previste dallo stesso codice (piattaforma PAGOPA) al momento non ancora attiva nel comune di Verrès.

PAGAMENTO CON MODELLO F24

Il pagamento, cumulativo per tutti gli immobili posseduti da ogni contribuente nel Comune di Verrès, può essere effettuato utilizzando il modello F24, che non prevede l’applicazione di commissioni.

Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate numero 75075 del 19 giugno 2013, sono stati modificati i modelli F24 ordinario ed F24 semplificato nonché le relative avvertenze di compilazione.
Ai modelli, nell’intestazione della “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI”, è stato inserito il campo “IDENTIFICATIVO OPERAZIONE”. In tale campo i contribuenti, ove richiesto dal Comune, dovranno inserire un codice identificativo dell’operazione cui si riferisce il versamento.
Tali modifiche hanno effetto dal 01 luglio 2013. I modelli F24 preesistenti alle modifiche saranno utilizzabili fino al 30 aprile 2014, laddove per il versamento non sia richiesta la compilazione del nuovo campo “IDENTIFICATIVO OPERAZIONE”.

Con circolare n. 27 del 19 settembre 2014, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito alle modalità di presentazione delle deleghe di pagamento F24 a decorrere dal 1° ottobre 2014.

DOVE SI TROVA IL MODELLO F24

Il modello F24 è disponibile presso tutti gli sportelli bancari, uffici postali e concessionari della riscossione. Inoltre può essere prelevato e stampato direttamente dal sito Dell’Agenzia delle Entrate.

COME SI PAGA CON MODELLO F24
Il versamento può essere eseguito presso gli sportelli di qualunque concessionaria o banca convenzionata e presso gli uffici postali:

  • in contanti;
  • con carte PagoBANCOMAT, presso gli sportelli abilitati;
  • con carta POSTAMAT, con addebito su conto corrente postale presso qualsiasi ufficio postale;
  • con assegni bancari o postali tratti dal contribuente a favore di sé stesso o con assegni circolari o vaglia postali emessi all’ordine dello stesso contribuente e girati per l’incasso alla banca o a Poste. In ogni caso l’assegno o il vaglia devono essere di importo pari al saldo finale del modello di versamento. Nel caso in cui l’assegno postale venga utilizzato per pagare tramite Poste l’operazione dovrà essere eseguita all’ufficio postale ove è intrattenuto il conto.
  • con assegni circolari e vaglia cambiari, presso i concessionari.

Attenzione: nel caso in cui l’assegno risulti anche solo parzialmente scoperto o comunque non pagabile, il versamento si considera omesso.

Si ricorda inoltre che tutti i titolari di partita Iva hanno l’obbligo di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali esclusivamente in via telematica.

Il pagamento può avvenire anche on-line tramite i servizi di home banking o tramite il portale Fisconline dell’Agenzia delle Entrate.

Il versamento deve essere arrotondato all’euro con il seguente criterio: fino a 49 centesimi si arrotonda per difetto, oltre 49 centesimi si arrotonda per eccesso (es. totale da versare: 115,49 euro diventa 115,00 euro; totale da versare 115,50 euro diventa 116,00 euro); l’arrotondamento all’unità deve essere effettuato per ciascun rigo del modello F24 utilizzato.

La quota d’imposta spettante al Comune e quella spettante allo Stato vanno versate contestualmente, e devono essere distinte utilizzando gli appositi codici tributo istituiti con risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate n. 35/E del 12 aprile 2012 e n. 33/E del 21 maggio 2013.

Di seguito si riportano i codici tributo per il versamento dell’IMU:

QUOTA COMUNE 3912 IMU – imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze – articolo 13, c. 7, d.l. 201/2011 – COMUNE
3914 IMU – imposta municipale propria per i terreni – COMUNE
3916 IMU – imposta municipale propria per le aree fabbricabili – COMUNE
3918 IMU – imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE
3923 IMU – imposta municipale propria – INTERESSI DA ACCERTAMENTO – COMUNE
3924 IMU – imposta municipale propria – SANZIONI DA ACCERTAMENTO – COMUNE
3930 IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE
QUOTA STATO 3925 IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO

COME SI COMPILA IL MODELLO F24
Il contribuente è tenuto a riportare con particolare attenzione il codice fiscale, i dati anagrafici, il domicilio fiscale e il codice catastale del Comune di Verrès (C282).

Il 25 maggio 2012 il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con proprio provvedimento, ha approvato un nuovo modello F24 “semplificato”, che può essere utilizzato in alternativa al modello F24 “ordinario” già in vigore dal 18 aprile 2012.

Si riportano di seguito alcune indicazioni per la compilazione dei due modelli.

MODELLO F24 “ORDINARIO

Per il versamento dell’Imposta Municipale Propria (IMU) deve essere utilizzata la sezione “IMU e altri tributi locali”.
(Per i versamenti da indicare in questa sezione, nel campo “IDENTIFICATIVO OPERAZIONE” è riportato, ove richiesto dal Comune, il codice identificativo dell’operazione cui si riferisce il versamento, comunicato dallo stesso Comune). Il Comune di Verres con riferimento al tributo IMU  ad oggi non ha previsto alcun codice identificativo dell’operazione, quindi il campo non deve essere compilato.

In ogni riga devono essere indicati i seguenti dati:

  • nello spazio “codice ente/codice comune”, il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, costituito da quattro caratteri; nel caso del Comune di Verrès è C282;
  • nello spazio “Ravv” barrare la casella se il pagamento di riferisce al ravvedimento;
  • nello spazio “Immob. Variati” barrare qualora siano intervenute delle variazioni per uno o più immobili che richiedano la presentazione della dichiarazione di variazione;
  • nello spazio “Acc.” barrare se il pagamento di riferisce all’acconto;
  • nello spazio “Saldo” barrare se il pagamento di riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle;
  • nello spazio “Numero immobili” indicare il numero degli immobili (massimo tre cifre);
  • lo spazio “rateazione” deve essere compilato solo se l’Amministrazione finanziaria fornisce le relative istruzioni, ad esempio con circolari o risoluzioni.
  • nello spazio “anno di riferimento” deve essere indicato l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio “Ravv”, indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata;
  • nello spazio “importi a debito versati” indicare l’importo a debito dovuto;
  • nel caso di diritto alla detrazione, indicare l’imposta al netto della stessa, da esporre nell’apposita casella in basso a sinistra.

MODELLO F24 “SEMPLIFICATO

Per il versamento dell’Imposta Municipale Propria (IMU) deve essere utilizzata la sezione “MOTIVO DEL PAGAMENTO”. Il nuovo modello è utilizzabile dal 1° giugno 2012 ed è composto da una sola facciata che contiene due distinte di pagamento: la parte superiore è la copia per chi effettua il versamento, la parte inferiore è la copia per la banca, l’ufficio postale o l’agente della riscossione.
Per i versamenti da indicare in questa sezione, nel campo “IDENTIFICATIVO OPERAZIONE” è riportato, ove richiesto dal Comune, il codice identificativo dell’operazione cui si riferisce il versamento, comunicato dallo stesso Comune. Il Comune di Verrès, con riferimento al tributo IMU  ad oggi non ha previsto alcun codice identificativo dell’operazione, quindi il campo non deve essere compilato.

In ogni riga devono essere indicati i seguenti dati:

  • nello spazio “Sezione” inserire il codice “EL” (ente locale);
  • nello spazio “codice ente”, inserire il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, costituito da quattro caratteri; nel caso del Comune di VERRES è C282;
  • nello spazio “ravv.” barrare la casella se il pagamento si riferisce al ravvedimento;
  • nello spazio “immob. variati” barrare qualora siano intervenute delle variazioni per uno o più immobili che richiedano la presentazione della dichiarazione di variazione;
  • nello spazio “acc.” barrare se il pagamento si riferisce all’acconto;
  • nello spazio “saldo” barrare se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle;
  • nello spazio “numero immobili” indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre);
  • nello spazio “anno di riferimento” indicare l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio “ravv.”, specificare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata;
  • nello spazio “importi a debito versati” indicare l’importo a debito dovuto. Se il contribuente ha diritto alla detrazione (riportata nella colonna “detrazione”) deve indicare l’imposta al netto della stessa.
  • lo spazio “rateazione” deve essere compilato solo se l’Amministrazione finanziaria fornisce le relative istruzioni, ad esempio con circolari o risoluzioni.

PAGAMENTO CON BOLLETTINO DI CONTO CORRENTE POSTALE

Dal 01 dicembre 2012 è possibile versare anche mediante apposito bollettino postale.
Con Decreto del 23 novembre 2012, infatti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato il modello di bollettino di conto corrente postale.

Il numero di conto corrente è il seguente: 1008857615 ed è valido indistintamente per tutti i comuni del territorio nazionale.
Il conto corrente postale per il versamento dell’Imposta Municipale Propria è obbligatoriamente intestato a “PAGAMENTO IMU“.

Sul bollettino andranno inseriti obbligatoriamente i seguenti dati:

  • CODICE FISCALE del soggetto che ha eseguito il versamento;
  • CODICE CATASTALE DEL COMUNE ove sono siti gli immobili (per Verrès è C282);
  • INFORMAZIONI ED IMPORTI indicati in relazione alle varie tipologie di immobili possedute.

DOVE SI TROVA IL BOLLETTINO DI C/C POSTALE:
La società Poste Italiane S.p.A. provvede a far stampare a proprie spese i bollettini, assicurandone la disponibilità gratuita presso tutti gli uffici postali.

PAGAMENTO PER I RESIDENTI ALL’ESTERO

L’IMU, Imposta Municipale Propria, è dovuta anche da tutti coloro (italiani o stranieri) che, pur non essendo residenti nel territorio dello Stato, possiedono in Italia fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli in qualità di proprietari oppure come titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, ecc.). Deve essere calcolata seguendo le disposizioni generali illustrate nella circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012 nonché le disposizioni di cui alla Legge n. 228/2012 (Legge di stabilità 2013) relativamente al versamento da effettuare allo Stato.

Anche i soggetti non residenti dovranno, pertanto, versare l’IMU seguendo le disposizioni generali illustrate nella su citata circolare. Coloro che non potessero utilizzare il modello F24, possono provvedere nei modi seguenti (come specificato nel Comunicato Stampa del 31 maggio 2012 emesso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze):

  • per la quota spettante al Comune, i contribuenti devono effettuare un bonifico bancario sul conto di tesoreria presso UNICREDIT SpA (codice BIC: UNCRITM1EE8), intestato a Comune di Verres, utilizzando il codice IBAN IT43L0200831690000000586258
  • per la quota riservata allo Stato, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore della Banca d’Italia (codice BIC: BITAITRRENT), utilizzando il codice IBAN IT02G0100003245348006108000.

La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli.

Come causale dei versamenti devono essere indicati:

  • il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;
  • la sigla “IMU”, il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo indicati nelle risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate  35/E del 12 aprile 2012e n. 33/E del 21 maggio 2013;
  • l’annualità di riferimento;
  • l’indicazione “Acconto” o “Saldo” nel caso di pagamento in due rate.

Si precisa, infine, che non sono più applicabili le disposizioni di cui all’art. 1, comma 4-bis, del D. L. 23 gennaio 1993 n. 16 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75, in base alla quale era prevista per tali soggetti la possibilità di versare l’ICI in un’unica soluzione entro la scadenza del mese di dicembre, con applicazione degli interessi nella misura del 3%.

PAGAMENTO ENTI NON COMMERCIALI

Il versamento dell’imposta dovuta dai soggetti di cui alla lettera i), del comma 1 dell’art. 7 del D.Lgs n. 504/92 – enti non commerciali – è effettuato in tre rate di cui le prime due, di importo pari ciascuna al 50 per cento dell’imposta complessivamente corrisposta per l’anno precedente, devono essere versate nei termini del 16 giugno e del 16 dicembre dell’anno di riferimento, e l’ultima, a conguaglio dell’imposta complessivamente dovuta, deve essere versata entro il 16 giugno dell’anno successivo a quello cui si riferisce il versamento, sulla base delle aliquote deliberate dal comune.

I soggetti suddetti eseguono i versamenti dell’imposta con eventuale compensazione dei crediti, allo stesso comune nei confronti del quale è scaturito il credito, risultanti dalle dichiarazioni presentate successivamente al 01/01/2020.

In sede di prima applicazione dell’imposta, le prime due rate sono di importo pari ciascuna al 50 per cento dell’imposta complessivamente corrisposta a titolo di IMU per l’anno 2019

Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell’imposta complessivamente dovuta in un’unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno 2020.

 

 

INFORMATIVA IMU 2019 PER IL VERSAMENTO PRIMA RATA (ENTRO IL 17 GIUGNO 2019)

Con deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 20 marzo 2019, sono state confermate per l’anno di imposta 2019 le modalità applicative adottate nell’anno 2017 che si riportano di seguito.

Con la Legge di Stabilità 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208 – G.U. n. 302 del 30/12/2015, S.O. n. 70) sono state apportate alcune variazioni alla IUC in particolare per l’IMU come evidenziate nel seguente dettaglio:

1) IMMOBILI COSI’ DETTI “IMBULLONATI”.

Esclusione dei macchinari cosidetti “imbullonati” dalla determinazione diretta delle rendite catastali del Gruppo D ed E: “Sono esclusi dalla stima diretta delle rendite catastali i macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo.”

2) RIDUZIONE IMMOBILI CONCESSI IN COMODATO D’USO GRATUITO A PARENTI ENTRO IL 1° GRADO

IMU su immobili concessi in comodato gratuito (comma 10): le impostazioni valide per gli anni precedenti sono completamente eliminate e viene introdotta una sola forma di comodato gratuito con riduzione del 50% della base imponibile. Si tratta di una impostazione molto restrittiva in quanto limita le possibilità del comodato gratuito a pochi casi: si deve essere proprietari di un solo immobile oppure di 2 immobili ma in tal caso uno dei due deve essere necessariamente abitazione principale del proprietario. In più c’è la condizione che l’immobile (o i due immobili) sia presente nello stesso comune dove si ha la residenza e la dimora abituale. Sono esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (Cat, A1, A8 e A9) Per ulteriori dettagli consultare la sezione Comodato gratuito

4) IMU IMMOBILI LOCATI A CANONE CONCORDATO:

Per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, l’imposta, determinata applicando l’aliquota stabilita dal comune, è ridotta al 75 per cento.

Con deliberazione del Consiglio comunale n. 3 del 18/04/2016 è stata introdotta la seguente riduzione:

TERRENI DESTINATI ALL’UTILIZZAZIONE AGRO SILVO PASTORALE

L’introduzione della riduzione d’imposta del 50% sulle aree fabbricabili utilizzate per l’esercizio delle attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all’allevamento di animali nel caso che il possessore non sia anche conduttore del fondo.

E’ confermata a titolo definitivo per l’anno 2019 l’aliquota ordinaria dello 0,76 per cento applicabile  a tutte le tipologie di immobili soggetti ad imposizione.

Il versamento  IMU 2019 per il Comune di Verres è esclusa per le seguenti categorie di immobili:

1) ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE PERTINENZE ESCLUSI I FABBRICATI CLASSIFICATI IN CATEGORIA CATASTALE A1-A8-A9, così  intesa:  Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano, come unica unità immobiliare, nel quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. L’esclusione vale anche per le relative pertinenze nel limite di una per ogni categoria catastale C/2, C/6, C/7. L’esclusione dal pagamento è rapportata al periodo dell’anno durante il quale permane la destinazione dell’unità immobiliare ad abitazione principale. A tal fine il mese iniziale o quello finale si computano solo qualora le condizioni richieste si siano verificate e protratte per più di quindici giorni.

2) ABITAZIONI EQUIPARATE ALL’ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE  PERTINENZE (pertanto escluse dal pagamento)

a) l’abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da soggetto anziano o disabile che ha acquisito la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

b) l’unità immobiliare (una ed una sola) posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia da cittadino italiano non residente nel territorio dello Stato e iscritto all’anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi paesi di residenza a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso. L’esclusione si applica ad una ed una sola unità immobiliare posseduta.

c) gli immobili posseduti da cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibiti ad abitazione principale dei soci assegnatari e a quelle destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica . Tale condizione, a pena di decadenza, dovrà essere dichiarata nell’apposita dichiarazione ai fini IMU;

d) il fabbricato, iscritto o iscrivibile al Catasto Edilizio Urbano come unica unità immobiliare purché non sia censito nelle categorie catastali A1 – A8 – A9, posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall’art. 28, comma 1, d. lgs. 19 maggio 2000 n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia. In relazione a tali immobili non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica ai fini dell’applicazione della disciplina in materia di abitazione principale. Tali condizioni, a pena di decadenza, dovranno essere dichiarate nell’apposita dichiarazione ai fini IMU.

3) TERRENI AGRICOLI (condotti o meno) E FABBRICATI RURALI (abitativi e ad uso strumentale).

 Esenti dall’applicazione nel Comune di Verrès.

4) FABBRICATI COSIDDETTI MERCE.

 A decorrere dal 1° luglio 2013 non è dovuta l’Imposta Municipale Propria in relazione ai fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e che gli stessi immobili non siano in ogni caso locati.2. Ai fini dell’applicazione della disciplina prevista, il soggetto passivo presenta, a pena di decadenza, dichiarazione al Comune corredata da idonea documentazione comprovante la sussistenza dei requisiti richiesti entro il termine ultimo del 30 giugno dell’anno successivo.

 

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PER COSA SI PAGA

L’IMU è un’imposta comunale di natura fondamentalmente patrimoniale che, pur derivando in gran parte dall’ICI, nella sua applicazione presenta significative differenze.

Il presupposto impositivo è il possesso di fabbricati, terreni agricoli ed aree fabbricabili così come definito dall’art. 2 del D.Lgs. 504/1992.


Per i fabbricati, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, rivalutate del 5%, i seguenti moltiplicatori:

– 160 fabbricati classificati nel gruppo A e nelle categorie C/2, C/6 e C7, con esclusione della categoria A/10 (uffici)

– 140 fabbricati classificati nel gruppo B e nelle categorie C/3 (laboratori), C/4 (fabbricati per esercizi sportivi) e C/5 (stabilimenti balneari)

– 80 fabbricati classificati nelle categorie A/10 e D/5 (istituti di credito e assicurazioni)

– 65 fabbricati classificati nel gruppo D, con esclusione della categoria D/5

– 55 fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi e botteghe)

terreni agricoli, siccome tutto il territorio valdostano ricade per decreto in zona montana, risultano esenti dal pagamento.

Per le aree fabbricabili restano invece confermate le modalità previste per l’ICI.

Alla base imponibile, così determinata ai fini IMU, saranno poi applicate le aliquote deliberate dal Comune che qui di seguito si indicano:

ALIQUOTE: 

–        Aliquota ordinaria dello 0,76%(7,6 per mille) applicabile a tutte le tipologie di immobili

–        Aliquota ridotta dello 0,4% (4 per mille) per l’abitazione principale e relative pertinenze esclusivamente per i fabbricati classificati in categoria catastale A1-A8-A9  (al massimo una per ciascuna delle categorie catastali C/2 – C/6 e C/7)

CHI LA PAGA

Soggetti passivi sono il proprietario di immobili, inclusi terreni ed aree edificabili, a qualsiasi uso destinati, ovvero il titolare di diritto di usufrutto, uso, abitazione, superficie, enfiteusi sugli stessi. Sono inoltre soggetti passivi il locatario finanziario e il concessionario di aree demaniali.

QUANDO

Il contribuente dovrà versare l’IMU in acconto tra il 1° giugno e il 17 giugno 2019  e il saldo tra il 1° dicembre e il 16 dicembre 2019. Dovrà essere effettuato esclusivamente a mezzo modello F24, secondo le istruzioni indicate nella risoluzione n. 35/E del 12/04/2012 dell’ Agenzia delle Entrate, codice comune per Verrès C282 e coi seguenti codici tributo (si fa presente che non è più possibile utilizzare il bolettino di conto corrente postale.)

CODICI TRIBUTO PER EFFETTUARE IL VERSAMENTO

3916 aree fabbricabili

3918 altri fabbricati

3925 fabbricati di categoria catastale D (eccetto i D/10 fabbricati rurali ad uso strumentali esenti in Valle d’Aosta)

Per effettuare il calcolo on-line dell’imposta ed acquisire ulteriori informazioni in merito alle modalità di pagamento del tributo clicca qui oppure sul banner presente in fondo alla pagina

CODICE CASTASTALE DEL COMUNE

Si informa infine che il codice del Comune di Verrès da inserire è C282.

Il pagamento della prima rata dell’IMU deve essere in misura pari al 50% dell’importo ottenuto applicando le aliquote del comune, mentre la seconda rata sarà versata a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con eventuale conguaglio sulla prima rata.

 

ESEMPIO  DI CALCOLO IMU

 ALTRO FABBRICATO (seconda casa):

Calcolo: € 450,00×1.05x160x0.0076= € 574,56 Totale IMU Anno 2019

  

 Per effettuare una simulazione di calcolo dell’IMU dovuta per i propri immobili clicca sull’icona sottostante

Comune di Verrès – Regione Autonoma Valle d’Aosta – IMU 2019

Poiché durante la simulazione di calcolo è prevista la possibilità di procedere alla stampa del modello F24 per il versamento del tributo, si ricorda agli utenti che intendono avvalersi di tale opzione di prestare la massima attenzione nell’inserimento dei dati richiesti verificando la rispondenza delle aliquote proposte a quelle stabilite dai provvedimenti adottati dall’Amministrazione comunale.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla consultazione del regolamento comunale IMU aggiornato alla deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 18/04/2016

Si fa presente che per ogni tipo di informazione è a disposizione dei contribuenti (anche per via telefonica) negli orari di apertura al pubblico il Funzionario amministrativo dell’Ufficio Tributi il sig. BRUNET Dott. Elio

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